LEGGE DI BILANCIO 2026 

SCHEDE ALI

Misure d’interesse per Comuni, Città metropolitane, Province

e autonomie locali

Le disposizioni approvate in via definitiva dalla Camera dei deputati

(AC2750)

Interventi di rigenerazione urbana

(Art. 1, comma 23)

  • Consente che gli interventi di rigenerazione urbana previsti da leggi regionali (demolizione/ricostruzione, premi volumetrici, delocalizzazioni, cambi d’uso, modifiche sagoma) possano riguardare anche immobili sanati.
  • Finalità: superare orientamenti giurisprudenziali restrittivi sulla trasformabilità degli immobili condonati.

Requisiti patrimoniali per fruire dei servizi erogati dagli enti locali

(Art. 1, commi 32–34)

  • Amplia il concetto di patrimonio mobiliare ai fini dell’accesso a prestazioni sociali agevolate comunali.
  • Include nuovi strumenti/forme di disponibilità (anche estere), con adeguamento tramite decreto e coordinamento ISEE.

Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione

(Art. 1, commi 82–101)

  • Riapre/ridefinisce meccanismi di definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione.
  • Impatto per gli enti: possibile maggiore recupero, ma anche necessità di coordinamento con entrate locali e affidamenti.

Definizione agevolata di tributi di Regioni ed enti territoriali

(Art. 1, commi 102–110)

  • Facoltà per enti territoriali di prevedere definizioni agevolate su tributi/entrate proprie (riduzioni sanzioni/interessi).
  • Richiede atti regolamentari/deliberativi locali.

Estensione patrimonio informativo Agenzia Entrate–Riscossione

(Art. 1, commi 117–118)

  • Estende basi dati utilizzabili per azioni di recupero (anche su elementi utili a pignoramenti presso terzi).
  • Possibili effetti indiretti anche su recupero entrate affidate.

Fondo attività socioeducative per minori

(Art. 1, commi 222–223)

  • Stabilizza dal 2026 un fondo per centri estivi/servizi socioeducativi comunali a favore dei minori.

Comunità estive per bambini e anziani

(Art. 1, comma 224)

  • Sostiene iniziative estive dedicate a bambini e anziani, anche tramite reti territoriali e terzo settore.

Rifinanziamento “Reddito di libertà” (donne vittime di violenza)

(Art. 1, commi 229–233)

  • Rifinanzia la misura nazionale; impatto per i Comuni nella presa in carico e nell’integrazione con servizi sociali territoriali.

Detassazione del trattamento accessorio

(Art. 1, comma 237)

  • Misura fiscale sul trattamento accessorio: sostiene la valorizzazione del salario accessorio (riflessi su attrattività/turnover).

Trattamento accessorio per Unioni di Comuni

(Art. 1, comma 238)

  • Prevede disciplina specifica per il trattamento accessorio nelle Unioni, con effetto di incentivo alla gestione associata.

Prevenzione e controllo dell’amministrazione economico-finanziaria

(Art. 1, commi 248–249)

  • Rafforza attività di controllo/prevenzione: possibili effetti su flussi informativi e adempimenti di supporto per enti.

Piano nazionale azioni salute mentale

(Art. 1, comma 346)

  • Avvia Piano nazionale: rilevanza per integrazione socio-sanitaria e servizi territoriali.

Crediti d’imposta ZES unica e Zone logistiche semplificate

(Art. 1, comma 438)

  • Prosegue/rafforza misure per investimenti produttivi: impatto su attrattività territoriale e sviluppo locale.

Rinnovamento e potenziamento impianti da fonti rinnovabili

(Art. 1, comma 467)

  • Interventi su rinnovamento/potenziamento FER: ricadute su autorizzazioni locali e pianificazione.

Addizionale d’imbarco aeroporti Emilia-Romagna

(Art. 1, commi 481–484)

  • Disposizione territoriale specifica (ambito aeroportuale regionale).

Prezziari appalti lavori

(Art. 1, commi 487–494)

  • Interviene su definizione/applicazione prezziari: impatto su programmazione e gestione appalti di lavori degli enti.

Misure in materia di istruzione

(Art. 1, commi 518–519)

  • Interventi su istruzione con ricadute su enti (edilizia scolastica/servizi collegati, secondo contenuti applicativi).

Bonus “valore cultura”

(Art. 1, commi 538–549)

  • Misura culturale con possibili effetti su iniziative locali e filiera culturale/servizi.

Modifica Codice contratti pubblici per attuazione PNRR

(Art. 1, comma 623)

  • Adeguamenti funzionali a PNRR: impatto su procedure di affidamento e gestione progetti degli enti.

Esigenze connesse alla ricostruzione

(Art. 1, commi 631–634)

  • Misure per ricostruzioni: risorse e strumenti amministrativi (personale/strutture) nei territori interessati.

Anticipazioni di liquidità e FAL delle Regioni

(Art. 1, commi 638–644)

  • Disposizioni sulle anticipazioni di liquidità regionali e trattamento contabile: riflessi indiretti sul sistema finanziario territoriale.

Tavolo tecnico MEF–Interno–ANCI su cancellazione/restituzione anticipazioni di liquidità

(Art. 1, comma 645)

  • Istituisce tavolo per verificare modalità di accesso (per Comuni > 20mila in disavanzo con FAL rilevante) a meccanismi analoghi a quelli previsti per le Regioni.
  • Possibile esito: cancellazione FAL e trasformazione anticipazioni in debito verso lo Stato, a parità di restituzioni.

Bilancio consolidato: nuovo termine e sanzioni BDAP

(Art. 1, commi 647–648)

  • Proroga strutturale termine di approvazione al 31 ottobre.
  • Invio BDAP entro 7 giorni; estende sanzioni (blocco assunzioni) in caso di inadempimenti.

Addizionale comunale IRPEF: termini e scaglioni (proroghe)

(Art. 1, comma 650)

  • Termini (anche 2026) per scaglioni/aliquote fissati al 15 aprile.
  • Proroga fino al 2028 delle facoltà di utilizzo dei previgenti scaglioni e del regime “a legislazione vigente” in assenza di delibera.

FCDE: nuove regole e premialità riscossione

(Art. 1, comma 659)

  • Aggiornamento schemi contabili entro 31 marzo 2026.
  • Possibilità di calcolo FCDE legato alla riscossione dell’ultimo rendiconto (se miglioramento rispetto al triennio).
  • Anticipo già in assestamento 2026-2028 (rendiconto 2025) e piena applicazione dai bilanci 2027-2029.

FPV investimenti: conservazione risorse non impegnate (sottosoglia)

(Art. 1, comma 660)

  • Consente conservazione integrale nel FPV delle risorse per investimenti non ancora impegnate, a condizioni (copertura accertata, verifica PFTE, affidamento progettazione esecutiva).
  • Se manca aggiudicazione l’anno successivo: confluenza nel risultato di amministrazione e riprogrammazione.

Riscossione entrate locali e AMCO S.p.A.

(Art. 1, comma 662)

  • Prevede possibilità di ricorso ad AMCO per attività di gestione/recupero crediti locali secondo condizioni attuative.

FAL per enti in dissesto: contabilizzazione

(Art. 1, comma 663)

  • Interviene su contabilizzazione/gestione del FAL negli enti in dissesto (effetti su rendicontazione e piani).

Avanzi vincolati per enti in disavanzo: revisione regole di utilizzo

(Art. 1, comma 664)

  • Aggiorna le condizioni di utilizzo degli avanzi vincolati per gli enti in disavanzo, con maggiore flessibilità nel rispetto dei piani.

Comuni in dissesto: tasso interessi su residui post-gestione commissariale

(Art. 1, comma 665)

  • Fissa il tasso degli interessi maturati successivamente al rendiconto di liquidazione della massa passiva al tasso legale pro tempore.

Federalismo demaniale, anticipazioni tesoreria, fondo minori

(Art. 1, commi 666, 672, 673)

  • Abolisce dal 2026 il contributo annuale collegato alla riduzione di entrate erariali per enti/regioni che hanno acquisito beni immobili (senza rimborsi pregressi).
  • Mantiene per 2026-2028 il limite di anticipazione di tesoreria a 5/12 entrate correnti (anziché 3/12).
  • Incrementa per il solo 2026 di 150 mln il Fondo per assistenza ai minori allontanati dalla famiglia.

Fondo armonizzazione trattamenti accessori personale comunale

(Art. 1, comma 674)

  • Istituisce Fondo: 50 mln (2027) e 100 mln annui (dal 2028) per armonizzazione del salario accessorio nei Comuni, collegato al CCNL 2025-27.

Proroga termini delibere TARI

(Art. 1, comma 677)

  • Dal 2026: PEF, tariffe e regolamenti TARI (e tariffa corrispettiva) approvabili entro 31 luglio di ogni anno.

Rinegoziazione mutui: estensioni e utilizzo risparmi

(Art. 1, commi 678–679)

  • Proroga al 2026 la rinegoziazione anche in esercizio provvisorio con delibera dell’esecutivo.
  • Estende al 2028 l’utilizzo senza vincoli delle risorse da rinegoziazioni/riacquisti e operazioni di sospensione quota capitale.

FSC: Roma Capitale fuori dalla componente perequativa

(Art. 1, commi 680–681)

  • Roma Capitale esce dalla perequazione FSC; rideterminazione del FSC 2026-2030.
  • Introduce quota statale aggiuntiva 2026-27 per attenuare impatti; a regime effetto netto positivo per comparto.

Estinzione anticipata prestiti obbligazionari

(Art. 1, comma 682)

  • Consente estinzione anticipata non solo con dismissioni patrimoniali ma anche con quota libera dell’avanzo di amministrazione.

Imposta di soggiorno: proroga maggiorazioni “Giubileo 2025” al 2026

(Art. 1, commi 683–684)

  • Proroga al 2026 l’incremento delle tariffe massime (+2 euro).
  • Destina il 30% del maggior gettito a fondi per disabilità (assistenza autonomia/comunicazione) e minori allontanati; decreto attuativo entro 30 aprile 2026.

Fondo dissesti: anticipo ampliato e platea estesa

(Art. 1, commi 685–686)

  • Anticipazione 2026 elevata fino a 50 mln (da 25).
  • Beneficiari: Comuni < 20.000 abitanti (da 7.000) con dissesto dal 1° gennaio 2017 e procedura semplificata; restituzione fino a 20 anni.

Ripartizione fondo contenziosi su calamità/cedimenti

(Art. 1, comma 687)

  • Regola ripartizione di fondi legati a contenziosi connessi a sentenze esecutive per calamità o cedimenti (effetti su enti interessati).

Attenuazione del blocco trasferimenti per inadempimenti

(Art. 1, comma 689)

  • Mitiga il meccanismo di blocco dei trasferimenti in caso di inadempienze, introducendo correttivi di gradualità.

Piccoli Comuni: semplificazione e continuità amministrativa

(Art. 1, comma 691)

  • Misure per rafforzare continuità amministrativa e semplificazione nei Comuni di minori dimensioni.

LEP: definizione e monitoraggio

(Art. 1, commi 696–714)

  • Rafforza il percorso di definizione/monitoraggio dei LEP con impatti su funzioni fondamentali e perequazione.

Fondo morosi incolpevoli

(Art. 1, comma 759)

  • Rifinanzia/interviene sul fondo, con ricadute su politiche abitative locali e gestione emergenza sfratti.

Piano Casa Italia 2027–2028

(Art. 1, comma 784)

  • Autorizza spesa 50 mln (2027) + 50 mln (2028) collegata al Piano Casa Italia e modelli innovativi di edilizia sociale/ERP.

Investimenti territoriali: adeguamento a nuova governance economica UE

(Art. 1, comma 830)

  • Ridefinisce criteri di equilibrio/saldi ai fini premialità (nota: la lettura ANCI–IFEL evidenzia ricaduta soprattutto sulle Regioni).

Avanzi liberi: maggiore flessibilità di utilizzo

(Art. 1, commi 831–832)

  • Dopo le priorità TUEL (debiti fuori bilancio, salvaguardia equilibri), le opzioni (investimenti/spese correnti non permanenti/estinzione prestiti) diventano alternative a pari livello, lasciate alla scelta dell’ente.

Concorso segretari comunali: ampliamento iscrizioni

(Art. 1, comma 833)

  • Consente iscrizione all’Albo anche ai borsisti non vincitori (se idonei) del corso-concorso 2024, per riequilibrare rapporto sedi/segretari.

Province e Città metropolitane: contabilizzazione saldi e fondi perequativi

(Art. 1, comma 834)

  • Consente corretta contabilizzazione delle entrate correnti confluite nei fondi perequativi e del contributo funzioni fondamentali, neutralizzando distorsioni dovute a compensazioni/tagli.

Recupero contributi finanza pubblica e risorse eccedenti (COVID e altre)

(Art. 1, commi 835–838)

  • Nuove modalità di recupero tramite trattenute su FSC (Comuni) o fondo sperimentale (Province/CM), con meccanismi a cascata fino a recupero forzoso in caso di incapienza.
  • Impone registrazioni contabili specifiche (accertamento/pegno/mandati in quietanza).

Contrasto all’antisemitismo: contributo a Comuni > 80.000 ab.

(Art. 1, comma 851)

  • 300.000 euro complessivi per eventi e iniziative; riparto con decreto Interno.

Tributi locali: interpretazione autentica su esenzione IMU (sanità e didattica)

(Art. 1, commi 853–858)

  • Specifica requisiti di “non commercialità” per esenzione IMU su attività sanitarie/didattiche, distinguendo accreditamento SSN e prestazioni a titolo gratuito/simbolico.
  • Potenziali effetti su gettito e contenzioso IMU.

Interventi “zona di rispetto”

(Art. 1, comma 911)

  • Disposizione puntuale su zona di rispetto (applicazione dipendente dal settore/territorio interessato).